Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF)

 LA NOSTRA STORIA

La scuola dell’Infanzia di Cavallasca sita in San Fermo della Battaglia nasce come servizio in risposta alle esigenze della realtà locale per iniziativa della Parrocchia di Cavallasca nel 1955. Dal 1996 la sua gestione è affidata ad un’associazione di genitori denominata “Associazione Scuola Materna di Cavallasca” che svolge le proprie attività in conformità con lo Statuto e il Regolamento della scuola.

Durante l’anno scolastico 2000/2001, in data 28/02/2011 la Scuola dell’Infanzia di Cavallasca ha ottenuto il riconoscimento della Parità scolastica n. 488/2389 ai sensi della legge n° 62 del 10/03/2000.

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 FINALITÀ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI CAVALLASCA

La scuola dell’infanzia paritaria, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto di educazione”.

La scuola dell’infanzia di Cavallasca concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento.

Le finalità della scuola dell’infanzia derivano dalla visione del bambino come soggetto attivo, in interazione con la realtà, impegnato in un processo di co-costruzione dello sviluppo della conoscenza e di strutturazione della propria personalità in interazione con gli altri.

La metodologia didattica utilizzata è una metodologia attiva, che pone l’insegnante nel ruolo di regista attiva, al fianco dei bambini. È una regista delle situazioni educative che accompagna, osserva, ascolta e stimola il bambino nella sua conoscenza. Quest’ultimo svolge il ruolo determinante di sceneggiatore. Ha degli interessi, delle curiosità, delle esigenze da ascoltare che diventano fondamentali per l’insegnante.

A partire da questa visione del bambino, la scuola dell’infanzia di Cavallasca si pone come finalità, nel corso del triennio, il raggiungimento dei traguardi di sviluppo riguardanti la maturazione dell’identità personale, la conquista delle autonomie, lo sviluppo delle competenze e lo sviluppo del senso di cittadinanza.

Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità.

Nel corso del triennio, la scuola dell’infanzia, si fa promotrice della formazione e dello sviluppo integrale della personalità dei bambini.

Lo sviluppo dell’identità:

Vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi ed essere riconosciuti come persona unica e irripetibile, vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quella di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante in un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli”.

Lo sviluppo dell’autonomia:

Avere fiducia in sé e fidarsi degli altri, provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.”

Lo sviluppo della competenza:

Giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condividere; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e gioco di ruoli, situazioni ed eventi con linguaggi diversi”.

Lo sviluppo del senso di cittadinanza:

Scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise, implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.”

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I cinque campi di esperienza: traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento

La scuola dell’infanzia, nella sua azione educativa, si impegna al raggiungimento, nel corso del triennio, dei traguardi, per lo sviluppo delle competenze, specificati nelle indicazioni ministeriali.

Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri.

Il sè e l’altro

Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare e confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e delle città.

Il corpo e il movimento

Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.

Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.

Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.

Immagini, suoni e colori

Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.

Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative, utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative, esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.

Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.

Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.

Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informa e per codificare suoni percepiti e riprodurli.

Discorsi e parole

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi su significati.

Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.

Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni, inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.

Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definire regole.

Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.

Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.

La conoscenza del mondo

Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle, esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.

Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.

Riferisce correttamente eventi del passato recente, sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.

Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali accorgendosi dei loro cambiamenti.

Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprire le funzioni e i possibili usi.

Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi e altre quantità.

Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc…; esegue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

Gli Obiettivi educativo-didattici e le attività previste per ogni campo d’esperienza si declinarlo in base alla programmazione didattica scelta ed ai bisogni dei bambini in un’ottica triennale di raggiungimento di obiettivi specifici.

Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale.

La scuola dell’infanzia individua nei campi di esperienza i luoghi del fare e dell’agire del bambino guidati dall’azione consapevole delle insegnanti.

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 LE SCELTE METODOLOGICHE

La scuola dell’infanzia di Cavallasca si ispira alla PEDAGOGIA ATTIVA.

Il termine “attivo” deve essere inteso come l’iniziativa, la ricerca delle soluzioni, l’utilizzo della sperimentazione e dell’osservazione per l’elaborazione teorica che i bambini della scuola dell’infanzia di Cavallasca, sotto l’attenta guida delle insegnanti, mettono in atto. Si tratta di una scuola in cui sperimentazione e divertimento sono indispensabili per aumentare la creatività dei bambini. Il ruolo dell’insegnante è quello di facilitare il processo formativo, mostrandosi attento a bisogni e desideri espressi dal bambino, stimolandoli alla ricerca di risposte e soluzioni, utilizzando procedimenti di analisi, d’intuizione e di ricerca.

L’apprendimento, in quest’ottica, passa attraverso l’esperienza pratica e la comprensione dei concetti avviene attraverso l’azione e la percezione del mondo.

LA PROGETTAZIONE

L’azione educativa della scuola dell’infanzia di Cavallasca prende forma attraverso la progettazione didattica. Essa si dispiega a partire dall’osservazione diretta dei bambini e viene messa in atto attraverso la realizzazione di progetti, non decisi a priori, ma calibrati sulle caratteristiche, le necessità, le potenzialità e le esigenze dei bambini stessi.

La messa in atto dei progetti, si articola e si sviluppa in relazione alle aree di sviluppo indicate dai campi di esperienza, tenendo conto dei diversi traguardi che suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere le competenze, che, a questa età, vanno intese in modo globale e unitario.

La scuola si pone come ambiente di sviluppo e luogo di apprendimenti. In virtù di ciò vengono organizzate le proposte educative e didattiche attraverso progetti che identificano un servizio attento alle relazioni e ai bisogni dei bambini e un quadro programmatico di opportunità formative che tengano conto delle finalità della scuola stessa.

L’attività collegiale ed individuale di studio, di programmazione e di verifica operativa del progetto formativo è alla base di ogni intervento didattico ed educativo all’interno della scuola. I presupposti per la progettazione prendono spunto da un’osservazione sistematica iniziale e si dispiegano nella creazione di progetti su misura per i bambini.

Con il termine progettazione si intende l’ideazione di un piano di lavoro nel quale siano specificati i bisogni da soddisfare, gli intenti educativi che si vogliono perseguire, i mezzi di cui ci si vuole avvalere per realizzarli (attività, risorse, strategie…) i tempi di realizzazione, le modalità di verifica e di valutazione.

I progetti vengono verificati, integrati ed eventualmente modificati mensilmente nel corso dell’equipe pedagogica di riflessione sull’attuazione degli stessi.

Gli obiettivi di apprendimento che guidano la stesura dei progetti sono indicati in modo specifico e differenziato in base ai diversi campi di esperienza adatti a ogni età del bambino, permettendo, in questo modo, di avere una visione a lungo termine sulla triennalità.

La progettazione varia annualmente per contenuti e obiettivi d’apprendimento e viene conservata agli atti della scuola, a disposizione di chi intenda prenderne visione.

Durante le occasioni di incontro con i genitori e nelle assemblee con questi ultimi viene presentata e condivisa.

La nostra progettazione prevede:

  • analisi della situazione scolastica

  • organizzazione dell’attività scolastica

  • itinerario metodologico – didattico

  • tempi e modi delle verifiche

  • organizzazione dello spazio come ambiente di apprendimento, per rispondere alle esigenze formative dei bambini

I progetti svolti all’interno delle sezioni prevedono approcci interdisciplinari con esperti e percorsi di esperienze laboratoriali che possono variare annualmente.

La realizzazione di un progetto implica il coinvolgimento di più insegnanti, materiali e attrezzature. Tutto ciò viene documentato in modo che il percorso stesso risulti integrato con la programmazione curricolare.

Nel corso del triennio vengono proposte attività programmate dal collegio docenti attuate tramite progetti personalizzati e condivisi con esperti, che tengano conto della fascia d’età, della sezione di appartenenza, delle esigenze e dei bisogni educativi emersi.

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ORGANIZZAZIONE DELLA NOSTRA SCUOLA

La legge 107/2015 prevede entro 18 mesi all’art. 1 comma 181/e “(…) l’istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito dai servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali , economiche, etniche e culturali, nonché ai fini della conciliazione tra tempi di vita, di cura e di lavoro dei genitori e della continuità tra i vari servizi educativi e scolastici e la partecipazione delle famiglie, (…)”

SEZIONE PRIMAVERA

La Sezione Primavera si presenta come luogo formativo in cui il bambino può testare le molteplici possibilità di scambio, costruzione di piani di azione e soluzioni di conflitto, adattandosi alla nuova realtà che lo circonda recando il proprio apporto personale.

Si propone di integrare l’attività educativa realizzata dalla famiglia, accompagnandola e sostenendola in un’ottica di corresponsabilità educativa.

L’apertura di un servizio “intermedio” tra la fascia della infanzia e della prima infanzia costituisce un’occasione straordinaria di avvio graduale del bambino alla scoperta delle relazioni esterne e, nel contempo, l’occasione di sviluppo di una genitorialità consapevole e aperta alla socialità.

Molta importanza è data all’organizzazione degli spazi della sezione costruiti su misura e adatti a bambini di questa fascia d’età.

Il progetto educativo della sezione primavera si sviluppa in un’ottica di continuità con la Scuola dell’infanzia creando occasioni di contatto con la stessa, tali da facilitarne il futuro inserimento dei bambini.

Le dinamiche di socializzazione sono sostenute dall’esperienza del e nel gruppo dei pari: con loro il bambino si confronta, si identifica, acquista fiducia nelle proprie azioni e ottiene il consenso da parte dell’educatore che lo supporta nelle sue capacità. Il bambino, al suo ingresso nella comunità educativa, ha già delle competenze sociali sulle quali è possibile costruire esperienze rivolte a:

  • Promuovere occasioni per lo sviluppo della socializzazione.

  • Alimentare e rafforzare legami di amicizia.

  • Accettare gli altri e aiutarsi reciprocamente.

  • Collaborare nella realizzazione dei progetti.

 SCUOLA DELL’INFANZIA (3-6 ANNI)

Caratteristiche dello stabile

La Scuola dell’infanzia di Cavallasca è situata nel piccolo centro del paese, adiacente alla Scuola primaria. Lo stabile è concesso in comodato dalla Parrocchia San Michele di Cavallasca, verso la quale l’Associazione si impegna a far fronte alle spese di gestione e manutenzione dello stesso, ed è stato completamente ristrutturato nel corso del 2019, con un ampliamento pari al 50% del volume. L’edificio è dislocato su tre piani: il piano terra comprende l’ingresso, il desk accoglienza, l’ufficio, gli spogliatoi e il salone; il primo piano il refettorio e la cucina; il terzo piano ospita le quattro aule e la stanza per il riposo. Ogni piano è dotato di bagni per adulti e bambini. L’ascensore permette l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutte le aule hanno a disposizione:

  • puzzle, giochi di costruzione e altro materiale strutturato;

  • libri e testi per racconti e disegni;

  • sussidi audiovisivi;

  • materiale naturale e destrutturato.

L’esterno è composto da una parte a ghiaia (se ne prevede la copertura con prato sintetico), con scivoli e casette, una parte a prato, con un angolo destinato all’orto didattico e una pista in cemento per i tricicli.

La Scuola è associata alla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) della provincia di Como. Tale federazione garantisce una formazione didattica-pedagogica-disciplinare permanente, rilasciando attestati di corsi di aggiornamento e di qualificazione professionale. La Scuola si sostiene economicamente grazie ai contributi scolastici di frequenza richiesti alle famiglie; a questi si aggiungono, per la copertura dei costi di gestione, un contributo comunale (legato ad una convenzione), un contributo del Ministero dell’Istruzione ed un contributo da parte della Regione Lombardia.

La Scuola è dotata di un Regolamento di Iscrizione e Frequenza, che definisce le regole generali per l’ammissione, la frequenza e la fruizione dei servizi scolastici e che viene consegnato ai genitori all’atto dell’iscrizione.

Le sezioni

Dall’anno scolastico 2009/10 i bambini sono stati suddivisi in sezioni omogenee per età e pertanto la scuola risulta così strutturata:

  • la prima sezione (3 anni);

  • la seconda sezione (4 anni);

  • la terza sezione (5 anni);

  • quarta sezione (2 anni, Primavera).

La formazione delle sezioni omogenee per età permette il consolidamento dell’attività di sezione creando un contesto di apprendimento specifico per le diverse fasce di sviluppo.

Non mancano situazioni quotidiane (strutturate o non) di interazione tra le diverse fasce d’età.

Protocollo Covid

L’organizzazione dell’attività scolastica per l’a.s. 2020/2021 riflette le disposizioni in materia di Piano Scuola 2020, pubblicate dal Governo il 26 giugno 2020.

Sono stati individuati dei protocolli di funzionamento dei servizi per l’accesso quotidiano, le modalità di accompagnamento e di ritiro dei bambini, nonché per l’igienizzazione degli ambienti, delle superfici, dei materiali, riprogettando spazi e ambienti educativi. Tali protocolli potranno variare in base alle disposizioni di legge.

La nuova organizzazione è volta alla garanzia del rispetto non solo delle prescrizioni sanitarie, ma anche della qualità pedagogica della nostra proposta educativa, in cui i bambini vengono posti nelle condizioni di potersi esprimere con naturalezza e senza costrizioni. Gli spazi interni ed esterni sono destinati ad un utilizzo per sezione, che devono rimanere separate per tutto il tempo della frequenza. Ogni sezione ha un proprio servizio igienico e una parte del refettorio appositamente dedicata.

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LA CONTINUITÀ

La continuità è condizione essenziale per assicurare a bambini un percorso formativo unitario, pur nel rispetto della specificità degli insegnamenti di ogni ordine e grado di scuola.

La nostra scuola è comunità che si apre alla famiglia, al territorio in un progetto di cooperazione nell’ottica di una comunità educante.

È luogo di ascolto e alleanza educativa con le famiglie del territorio ed è riferimento culturale per la comunità.

Cura l’attività educativa e formativa in continuità verticale e orizzontale.

Continuità verticale

La continuità verticale viene ricercata nei confronti della Scuola Primaria di Cavallasca

QUADRO PEDAGOGICO (unità della persona umana, in esaustività della conoscenza, inarrestabilità dell’educazione)

QUADRO ORGANIZZATIVO

scuola dell’infanzia stesura di un profilo

scuola dell’infanzia e primaria momenti condivisi di formazione, scambio di informazioni ed esperienze, informazioni sui bambini e sui percorsi

Continuità orizzontale

La continuità orizzontale viene ricercata nei confronti delle famiglie, della realtà civile e sociale del paese, per ancorare l’esperienza vissuta alla Scuola dell’Infanzia alla realtà che circonda il bambino, facendo sì che i medesimi punti di forza educativi vengano vissuti e proposti con continuità nei diversi ambiti di vita.

Continuità orizzontale con la famiglia

Per l’educazione armonica e integrale del bambino è necessario che scuola e famiglia cooperino e collaborino costruttivamente tra di loro; è positivo che si instauri un rapporto di progressiva fiducia tra insegnanti e genitori, basato sul dialogo e sull’interessamento reciproco. La scuola dell’infanzia si propone di integrare l’attività educativa realizzata dalla famiglia, accompagnandola e sostenendola in un’ottica di corresponsabilità educativa.

I genitori sono i primi responsabili dell’educazione dei figli e a loro si propone di lavorare in stretto rapporto con la scuola riconoscendone il valore educativo e collaborando per favorire lo sviluppo formativo dei propri figli.

Per rispondere all’impegno educativo, per contribuire all’accompagnamento della formazione armonica e globale del bambino, per porsi accanto alla famiglia in atteggiamento di aiuto integrativo e di collaborazione, la scuola organizza durante l’anno scolastico:

  • riunioni d’inizio anno scolastico

  • assemblee di sezione

  • colloqui individuali con i genitori

  • consigli d’Intersezione con i rappresentanti di classe

  • incontri con esperti su tematiche relative all’area pedagogica, psicologica, educativa, religiosa.

Continuità orizzontale con l’extra-scuola:

  • momenti di festa nel paese in occasione di ricorrenze (inizio anno, Natale ecc.);

  • uscite mirate sul territorio, per conoscere insieme le realtà esterne.

 

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